GENIOGARDEN


a cura di Robur 


Torna su GC la mitica rubrica dedicata alla botanica e al linguaggio delle piante: idee e consigli dal nostro esperto, quali scegliere in base al periodo dell'anno e come averne cura. Per il mese di marzo tocca al Fico d'India.
Il fico d’India (Opuntia ficus-indica) è una pianta della famiglia delle cactacee, originaria del centro e Sud America ma che nel tempo è stata importata anche in Europa diffondendosi in tutta la regione del Mediterraneo, dove ormai cresce spontaneamente.
In molte nostre regioni viene coltivato per la produzione dei suoi frutti che -  oltre al consumo diretto - alimentano anche un discreto commercio legato alla produzione di alcool per fermentazione.
Quelle che a prima vista possono sembrare delle grandi foglie piatte, in realtà sono le pale (cladodi), che strutturalmente rappresentano il fusto della pianta. Le pale si sviluppano una sopra l’altra dando origine a molte ramificazioni. Le pale, che appena formate hanno un colore verde intenso, con il tempo tendono a diventare legnose e cilindriche formando così il vero fusto della pianta, sulla loro superficie nascono ciuffetti di setole e spine.
I fiori, gialli e molto belli, si sviluppano a primavera inoltrata per lasciare il posto ai frutti che matureranno in piena estate.
La pianta è ben adattata a vivere in ambienti aridi e con temperature anche molto elevate.
Da un punto di vista colturale ha veramente poche esigenze: si adatta bene a substrati anche poveri e sassosi, non necessita potature se non per eliminare le pale danneggiate. Anche la moltiplicazione è molto semplice: è sufficiente prelevare delle talee tagliando in due parti (longitudinalmente) delle pale di due anni, lasciarle essiccare per pochi giorni e poi interrarle fino a due terzi, in poco tempo si svilupperanno le radici e formeranno delle nuove piantine.
Le pale del fico d'India possono essere usate come rimedio contro le vesciche.
LINGUAGGIO:la pianta aveva un significato simbolico per gli Aztechi, tanto che oggi compare nella bandiera del Messico. In Sicilia è costume consumarne a colazione in virtù della tradizione per cui il proprietario terriero usava offrirne ai suoi vendemmiatori prima del lavoro. Due sono i significati simbolici del Fico d'India: "Ardo per te" e "circospezione".


 



Nessun commento:

Posta un commento