I MISTERI DEL LINGUAGGIO
APPALTO Dal greco "pak-tos" ("patto") e poi dal latino "appaltus" che è composto dalla particella di movimento "ad" più "pactum": delinea la dinamica di arrivare a un patto, concludere un accordo. Qualcuno azzarda con "ad-tangentem", ma questa è un'interpretazione moderna dell'appalto.
CANDIDATO Il termine viene dal latino "candidus" che significa "bianco smagliante" e, per associazione di idee, "puro", "pulito"; nell'antica Roma infatti il "Candidatus" era colui che, aspirando a ricoprire una carica istituzionale, si presentava in pubblico indossando una toga bianca, "candida" appunto, a indicare la purezza dei suoi intenti e la sua incorruttibilità. Col tempo queste ingenue e primitive usanze si sono modificate, raffinandosi sempre di più... ad oggi infatti le qualità e le modalità per presentarsi alle elezioni sono ben altre... chiamiamolo "progresso".
COCA-COLA Deriverebbe dai presunti ingredienti della bevanda inventata dal chimico J.Pemberton nel 1886: le foglie di coca e le noci di cola. La compagnia ha sempre smentito la presenza della pianta (sebbene depurata dal'alcaloide stupefacente), così come diverse ipotesi riguardano l'utilizzo della kola acuminata, pianta africana i cui frutti contengono sostanze eccitanti cone la caffeina. Oh certo... un pò d'acqua dentro ci sarà pure...
ESTATE In latino dicevano "aestas" per dire "calore bruciante"... e avevano ancora le mezze stagioni!!
INFLUENZA Dal verbo latino "in-fluere" cioè "scorrer dentro" (come quella robaccia che ci scorre nel naso quando siamo raffreddati... che schifo). In senso figurato però pensate al verbo "influenzare" nel senso di "condizionare qualcuno", scorrergli dentro per l'appunto, nei pensieri... un vocabolo ricco insomma, sì di bacilli.
LOGGIA Termine ereditato dal tardo latino con cui si voleva indicare un'idea di rifugio, ma prima ancora dal greco "Logium": pulpito, proscenio, tribuna, che poi sarebbe stato utilizzato per indicare un luogo elevato della casa. A Firenze dette "logge" venivano costruite nella parte più alta dei palazzi dei nobili dove questi usavano tenere riunioni asclusive... le stesse che oggi si tengono nei palazzi della politica...
MANOVRA Originariamente scomposto in "manus" (ovviamente "mano") e "opera". Nel latino barbarico si sono unite in "manòpera" poi col tempo contrattosi in "manòpra", quindi la "p" si è alleggerita trasformandosi in velare. Letteralmente: "operazione che si fa con la mano"... e non pensate subito a cose sessuali! In fondo con le mani si possono fare un sacco di cose... fregare i soldi ad esempio!
MASSONE Termine medievale con cui venivano indicati i muratori o "spaccatori di pietre". Da qui la metafora della ricostruzione in cui si identificavano (e si identificano) alcune società segrete che avrebbero lo scopo di creare vincoli pseudo-spirituali tra i consociati al fine dell'edificazione di una società migliore... o di parlamenti peggiori...
MONETA Questa parola nasce nell'antica Roma: la zecca del conio si trovava vicino a un tempio dedicato alla dea Giunone Moneta. La consuetudine portò i romani a definire i soldi direttamente col nome della divinità. Il vocabolo sopravvive non solo in Italia, vedi moneda (spagnolo), money (inglese), monnaie (francese). Non sarà un caso che i soldi vengano chiamati col nome di una divinità: quando si dice... il dio Denaro!!
PETROLIO Composto da "pètra" ("pietra") e "òleum" ("olio"), dunque per associazione "Olio che nasce dalla roccia"... poi a farlo finire in mare ci pensa qualcun altro.
PROFUGO Composto da "pro" ("avanti") e "fugere": nelle varie radici linguistiche viene delineata l'azione della fuga con una matrice greca "phug" che indica il piegarsi, lo schivare un qualcosa. Dunque fuggire, evitare un pericolo "spostandosi in avanti": a Lampedusa.
RAìS Vocabolo diffuso in vari paesi del Mediterraneo ai tempi dell'egemonia ottomana col significato di "capitano di bastimento". Curiosamente in Sicilia indica colui che dirige le operazioni di pesca nelle tonnare. In effetti molti hanno avuto la sensazione che Gheddafi, nelle sue visite in Italia, abbia avuto a che fare con un tonno.
GOSSIP Origina dall'antico termine inglese "god-sib" - risalente all’anno 1000 - per indicare il padrino del figlioccio, volendo alludere ad uno stretto rapporto confidenziale. Dal 1815 l’Oxford English Dictionary lo registra col significato di “parlare ozioso” o “diceria insignificante”. Oggi c’è un’industria che gira intorno a queste dicerie insignificanti… miracoli dei nostri tempi!
LOGGIA Termine ereditato dal tardo latino con cui si voleva indicare un'idea di rifugio, ma prima ancora dal greco "Logium": pulpito, proscenio, tribuna, che poi sarebbe stato utilizzato per indicare un luogo elevato della casa. A Firenze dette "logge" venivano costruite nella parte più alta dei palazzi dei nobili dove questi usavano tenere riunioni asclusive... le stesse che oggi si tengono nei palazzi della politica...
MANOVRA Originariamente scomposto in "manus" (ovviamente "mano") e "opera". Nel latino barbarico si sono unite in "manòpera" poi col tempo contrattosi in "manòpra", quindi la "p" si è alleggerita trasformandosi in velare. Letteralmente: "operazione che si fa con la mano"... e non pensate subito a cose sessuali! In fondo con le mani si possono fare un sacco di cose... fregare i soldi ad esempio!
MASSONE Termine medievale con cui venivano indicati i muratori o "spaccatori di pietre". Da qui la metafora della ricostruzione in cui si identificavano (e si identificano) alcune società segrete che avrebbero lo scopo di creare vincoli pseudo-spirituali tra i consociati al fine dell'edificazione di una società migliore... o di parlamenti peggiori...
MONETA Questa parola nasce nell'antica Roma: la zecca del conio si trovava vicino a un tempio dedicato alla dea Giunone Moneta. La consuetudine portò i romani a definire i soldi direttamente col nome della divinità. Il vocabolo sopravvive non solo in Italia, vedi moneda (spagnolo), money (inglese), monnaie (francese). Non sarà un caso che i soldi vengano chiamati col nome di una divinità: quando si dice... il dio Denaro!!
PETROLIO Composto da "pètra" ("pietra") e "òleum" ("olio"), dunque per associazione "Olio che nasce dalla roccia"... poi a farlo finire in mare ci pensa qualcun altro.
PROFUGO Composto da "pro" ("avanti") e "fugere": nelle varie radici linguistiche viene delineata l'azione della fuga con una matrice greca "phug" che indica il piegarsi, lo schivare un qualcosa. Dunque fuggire, evitare un pericolo "spostandosi in avanti": a Lampedusa.
RAìS Vocabolo diffuso in vari paesi del Mediterraneo ai tempi dell'egemonia ottomana col significato di "capitano di bastimento". Curiosamente in Sicilia indica colui che dirige le operazioni di pesca nelle tonnare. In effetti molti hanno avuto la sensazione che Gheddafi, nelle sue visite in Italia, abbia avuto a che fare con un tonno.
REFERENDUM Dall' antico verbo "referre", ossia "riportare": nel nostro caso "riportare" una decisione al popolo. Col termine "referendario" si indicava un funzionario delle cancellerie bizantine e medievali, addetto alla tenuta dei registri e a trasmettere ("riportare") l'ordine del sovrano ai redattori dei documenti, il referendum sarebbe infatti una decisione del popolo "sovrano". Sarebbe...
STRAGE L' antica radice di questa parola è ster- dal verbo "sternere" ("stendere") che poi cambia in "stra-" per coniugare alcuni modi latini come il supino (infatti il supino di "sternere" è "stratum" da cui l'odierno "strato"). A conferma di queste origini un'altra parola con significato analogo: "ster-minio". Il significato originario del vocabolo è quindi "stendere", ossia ciò che si ottiene uccidendo e compiendo appunto una "strage" che infatti ha stessa radice di "stratum" ... e se qui togliamo la "r", la natura di certe stragi emerge chiarissima... potenza del linguaggio!
VACCINO Nasce come aggettivo e significa "relativo alle vacche". Si trattava del vaiuolo benigno estratto dalle mammelle delle vacche che poi veniva iniettato ai bambini per immunizzarli dall'infezione vera e propria: "il vaiuolo arabo". Vaccinare infatti, significa propriamente "innestare il vaiuolo". Porca vacca, chi l'avrebbe mai detto?
VAFFANCULO Non si tratta, come erroneamente si crede, di un invito all'uso poco ortodosso del posteriore... e non è nemmeno un luogo anche se, nell'immaginario collettivo, equivarrebbe a mandare qualcuno verso un certo "quel paese". Nel medioevo si indicava col termine "vaffa" il palo con cui venivano torturati i criminali (potete facilmente immaginare in cosa consistesse la tortura...). "Vaffa in culo!" era dunque l'ironico augurio che si rivolgeva ai prossimi colpevoli di qualche sgarbo, espressione poi entrata nel gergo comune e contrattasi in "Vaffa 'n culo". La Corte di Cassazione ha recentemente depenalizzato tale insulto... che aspettate dunque? Mano alla Vaffa e sotto a chi tocca!!!
SECESSIONE Dal verbo latino “se-cedere”. La particella “se” indica divisione, mentre il verbo “cedere” significa “andare via” nel senso di “ritirarsi”/”appartarsi”. Il participio passato di “cedere” è “cessus”, antico vocabolo che, in senso figurato, indicava un luogo ben preciso della casa dove ci si appartava per svolgere alcune funzioni fisiologiche: appunto il “cesso”, parola che in italiano ha assunto una sfumatura volgare. A questo punto sarà chiaro che mandare a cagare chi parla di “secessione” è un fatto linguisticamente, oltre che storicamnete, corretto.
VACCINO Nasce come aggettivo e significa "relativo alle vacche". Si trattava del vaiuolo benigno estratto dalle mammelle delle vacche che poi veniva iniettato ai bambini per immunizzarli dall'infezione vera e propria: "il vaiuolo arabo". Vaccinare infatti, significa propriamente "innestare il vaiuolo". Porca vacca, chi l'avrebbe mai detto?
VAFFANCULO Non si tratta, come erroneamente si crede, di un invito all'uso poco ortodosso del posteriore... e non è nemmeno un luogo anche se, nell'immaginario collettivo, equivarrebbe a mandare qualcuno verso un certo "quel paese". Nel medioevo si indicava col termine "vaffa" il palo con cui venivano torturati i criminali (potete facilmente immaginare in cosa consistesse la tortura...). "Vaffa in culo!" era dunque l'ironico augurio che si rivolgeva ai prossimi colpevoli di qualche sgarbo, espressione poi entrata nel gergo comune e contrattasi in "Vaffa 'n culo". La Corte di Cassazione ha recentemente depenalizzato tale insulto... che aspettate dunque? Mano alla Vaffa e sotto a chi tocca!!!

