GENIOKITCHEN




a cura di Slowfire
 
 
Ingredienti per 4 persone:

1 fetta di zucca grande; 1 confezione di pasta fresca pronta già stesa (la trovi in qualsiasi negozio di alimentari serio); 100 g. circa di ricotta salata; 150 g. di ricotta di pecora; della noce moscata; 500 g. di pomodori pachino; un piccolo scalogno (che non è il maschio della scalogna ma una specie di cipolla); 4 o 5 foglie di menta; pepe e sale.
PROCEDIMENTO:
Per il ripieno, sciacqua la fetta di zucca e cuocila in forno a 180° (sai, quei numeretti intorno alla manopola del forno...), lasciala cuocere fino a quando non risulti morbida alla forchetta (occorrono circa 30') si deve infilzare con facilità. Falla raffreddare e privala della buccia. Unisci la zucca spappolata alla ricotta di pecora con circa 50 g di quella salata. Aggiungi una grattatina di noce moscata e sala con moderazione... ho detto con moderazione cazzo!
Apri la confezione di pasta e, una volta distesa, con un cucchiaio adagia il ripieno in modo da fare dei ravioli... concentrati ce la puoi fare: taglia dei quadretti di pasta, ficcaci il ripieno e poi richiudili facendo una leggera pressione lungo i bordi. Hai fatto il raviolo, pensa, proprio tu... anche se sembra più una specie di gnocco. Vabbè diciamo che è uno gnocco.
Per il sughetto: lava i pachino e privali dei semi (non chiedermi come, usa un colino... che ne so, arrangiati) poi tagliali in parti non troppo piccole e passali in una padello con un po' d'olio extrav. e lo scalogno sminuzzato: fai cuocere il tutto per 3 0 4 minuti in modo che scalogno e pachino non si ammoscino troppo. Sala un poco e aggiungi le foglie di menta intere.
Ora lessa i ravioli che sembrano gnocchi: non vanno cotti come la pasta normale, è pasta fresca per cui devi buttarli nell'acqua bollente e dopo qualche minuti già sono cotti. Manteca... vabbè... mischia la pasta col sughetto e infine aggiungi ricotta salata a go-go.
Il piatto dovrebbe essere pronto... scusati in anticipo con i tuoi ospiti e non dire assolutamente che la ricetta è mia! Se invece non sei neppure arrivato alla fine puoi sempre dire che la cena preparata da te era uno scherzetto di Halloween... e in realtà volevi fare una pizzata!

 

 
 
Ingredienti per 4 persone:
 
1Kg di cozze; 1/2 (che significa "mezzo") Kg di conchiglioni; 750ml di passata di pomodori; 300gr. di pecorino toscano semistagionato; del prezzemolo, dell'aglio e del peperoncino.
 
PROCEDIMENTO:
 
Lava e pulisci le cozze (non provare a fare il paraculo comprando quelle surgelate) con tutto il guscio senza estrarle, poi adagiale in un tegame oliato aggiungendo uno spicchio d'aglio e del prezzemolo. Scalda a fuoco vivo: le cozze si apriranno come per magia e produrranno un brodino.
Una volta freddate, estrai le cozze e mettile in un piattino, poi con un colino filtra il brodo e mettilo da parte. Se ancora non ti sei rotto le palle puoi ancora sperare in un discreto risultato finale.
Olia una padella e buttaci dentro uno spicchio d'aglio e del peperoncino (non esagerare, non hai niente da dimostrare...) soffriggendo per qualche minuto: "qualche minuto" vuol dire che l'aglio non deve diventare nero! Nel mentre aggiungi le cozze bagnando il tutto con un po' di vino bianco e il brodino. Fai sfumare per un paio di minuti e quindi aggiungi la passata di pomodoro portando il tutto a cottura (cioè quando il sugo inizia a fare le bolle... ma assaggia cazzo, lo saprai distinguere un sugo cotto da uno crudo, no?). Il sugo si ritirerà un po'.
Lessa i conchiglioni nell'acqua bollente ed estraili un paio di minuti prima di quanto indicato sulla confezione per i tempi di cottura, dunque scolali.
Fase finale in 4 mosse: olia il fondo di una teglia, riempi tutti i conchiglioni col sugo (cozze comprese), e posizionali nella teglia in modo che non si muovano troppo, tipo "tetris". Spolvera il tutto con abbondante pecorino a scaglie.
Metti la teglia in forno e scalda il tutto a 180° per ca. 10', il tempo che si formi la crosticina in superfice. Se tutto è andato bene farai un figurone anche se avrai un po' di padellame da sgrassare... mica pretenderai che venga pure lì a lavarti i piatti? 
 
 

 
 


 

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